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La tradizione la vuole costruita dal denaro del popolo romano, donde anche il nome.In realta la piazza è il risultato di un lungo processo secolare di stratificazione di costruzioni successive.
L'attuale schema risale ai primi anni del XIX secolo, e si deve all'architetto Valadier.
E' composta da due emicicli nei quali si trovano due esedre ornate da sfingi, figure allegoriche delle stagioni e fontane con sculture.L'apertura a ventaglio sulla piazza da qui partono le tre vie del Babuino del Corso e di Ripetta, meglio nota come tridente, risale invece al 500.
A tradimento della grande razionalità che la caratterizza, vi si tenero numerose esecuzioni capitali. |
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