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Si tratta di un complesso vastissimo che secondo la tradizione ebbe origine da un poccolo sepolcro domestico, quello di Domitilla per l'appunto, moglie del console Flavio Clemente.
All'interno di esse sono conservati i resti della basilica di S.S. Nereo e Achilleo, e per questo sono cosi spesso denominate.
Dietro l'abside della basilica si trova l'affresco della defunta Veneranda.Poco più vicino si apre l'antichissima zona cimiteriale dei Flavi Aureli. Interessanti nella zona detta, de Buon Pastore, le pitture del II secolo d.C.
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